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> 8 marzo 2010 ore 20:30 Sala Cinquecento
Miriam Prandi violoncello
Bach
Suite n. 3 in do maggiore per violoncello solo BWV 1009
Hindemith
Sonata per violoncello solo op. 25 n. 3
Cassadò
Suite per violoncello solo
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Miriam Prandi Grazie a un talento naturale riconosciuto e incoraggiato da grandi personalità del mondo musicale quali Rocco Filippini, Mario Brunello, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Antonio Meneses, e coltivato da eccellenti maestri, oggi, Miriam Prandi (nata a Mantova nel 1990) possiede già un curriculum di studi e di attività concertistica di assoluto rilievo. Dall’età di 11 anni infatti - ben prima dei Diplomi di pianoforte e di violoncello conseguiti rispettivamente a 15 e 16 anni con il massimo dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio di Mantova - è stata eccezionalmente ammessa a frequentare i corsi di violoncello di Antonio Meneses e David Geringas presso l’Accademia Chigiana di Siena, meritando per sei anni consecutivi la partecipazione ai Concerti dell’Accademia e ottenendo sempre la borsa di studio e il diploma di merito.
Giovanissima è stata ammessa all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola dove ha
frequentato per quattro anni il corso di pianoforte. La sua innata musicalità e la vivace comunicativa sono cresciute negli anni grazie alla lunga esperienza didattica vissuta sotto la guida di Marianne Chen per il violoncello e di Luigi Schiavon per il pianoforte. Frequenta i corsi di Rocco Filippini all’Accademia Stauffer di Cremona e quelli della violoncellista Natalia Gutman in Italia e all’estero. Vincitrice di varie edizioni della Rassegna Violoncellisti di Vittorio Veneto, nel 2004 si è imposta al Concorso Geminiani, aggiudicandosi l’assegnazione di un importante violoncello, e nel 2006 le è stato conferito a Roma il Premio «Muzio Clementi».
Come violoncellista il suo repertorio spazia da Bach a Dutilleux e annovera anche diversi importanti lavori per violoncello e orchestra, tra i quali ha già eseguito con successo il Concerto in Do di Haydn, i Concerti di Dvořák, Elgar, Saint-Saëns e le Variazioni Rococò di Čajkovskij. La Televisione tedesca l’ha ripresa già da piccolissima al pianoforte; nella sua città ha suonato al Teatro Bibiena e al Sociale. Per l’Accademia Chigiana si è esibita in diverse località della Toscana; a Brescia ha suonato per la GIA, a Verona per l’Accademia Maffeiana, a Cremona per il 35° Congresso Internazionale dell’ESTA (Associazione Europea dei docenti di strumenti ad arco).
Ha tenuto concerti per violoncello solo al Teatro Nuovo per gli Amici della Musica di Verona, a Roma per l’ Associazione Muzio Clementi, a Portogruaro per l’ Accademia Santa Cecilia, a Oradea (Romania) e in Slovenia. Tra le serate più spettacolari, da citare quella in cui, quattordicenne, si è esibita in occasione degli Incontri Internazionali di Asolo con l’Orchestra formata da giovani strumentisti del Conservatorio di Mosca eseguendo, nella duplice veste di pianista e di violoncellista, il Concerto per pianoforte in Si bemolle KV 595 di Mozart e il Concerto per violoncello in Do di Haydn. Attualmente frequenta il corso di Composizione al conservatorio della sua città. |
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