Il mondo di Gustav Mahler

02 Marzo 2020 | Ore 11:00

Sala Madrid

Via Nizza 280, Torino

Il mondo di Gustav Mahler fra le diverse culture di fine secolo: storicismo e negazione della storia, tardo-romanticismo e decadentismo, conservatorismo e avanguardia

A cura di Antonio Rostagno,
docente alla Sapienza Università di Roma.
Destinato agli studenti ma aperto a tutti gli appassionati.
Ingresso libero.


Nel terzo incontro conosciamo il mondo di Mahler: un decadentismo portato all’estremo. In esso trova sintesi il tardo Ottocento. La produzione del giovane Mahler negli ultimi anni del secolo assimila e trasfigura fondendoli in uno stile composito ed estremamente personale molte componenti antitetiche. Tutto viene sintetizzato nella sua nuova concezione della sinfonia come costruzione di un mondo, che al tempo stesso si lega a quello della vita e se ne distacca vivendo una vita autonoma.
Linguaggio armonico complesso e rinnovato, concezione formale complessa e leggibile a diversi livelli, significati visionari che rinnovano l’idea di musica a programma in senso soggettivista, concezione della storia come impossibilità di progresso e ciclicità anche psicotica, infine collegamenti con la filosofia antistoricista di Friedrich Nietzsche: questi sono gli aspetti che saranno discussi della singolare posizione storico-culturale di Mahler. Che Mahler sia un inattuale in conflitto con il proprio tempo, viene testimoniato dalla sua celebre convinzione: “il mio tempo verrà”, una dichiarazione di guerra alla propria contemporaneità e la percezione di sé come profeta e anticipatore, ossia appunto “avanguardia”. Di qui il tono particolare della sua musica, dove spesso il suono della realtà trasfigurata (echi di canzoni di strada, memoria trasfigurate di musica triviale) si lega all’evasione nell’espressione lirico-soggettiva spinta all’estremo, o alla melanconia tanto profonda da rasentare la negazione radicale nichilista. Un decadentismo portato all’estremo, per riprendere l’affermazione da cui siamo partiti.
(ascolti: estratti dalla Prima Sinfonia e da Tempo di Quartetto).

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