Il talento in ascesa di un brillante duo al femminile venuto dall’Est in dialogo con le suggestioni intime e delicate del sonatismo romantico di metà Ottocento. Segna il doppio debutto della violinista turca Veriko Tchumburidze, vincitrice a soli 20 anni del Concorso «Henryk Wieniawski» di Poznań nel 2016, e della pianista georgiana Ketevan Sepashvili il concerto che martedì 15 novembre, alle 20.30, inaugura sul palco della Sala 500 la nuova stagione della rassegna cameristica Lingotto Giovani. La serata è preceduta dalla cerimonia di premiazione dei vincitori della IV edizione di “Scrivere di musica dal vivo”, contest di critica musicale rivolto ai giovani di età compresa tra i 14 e i 26 anni e ideato da Lingotto Musica per stimolare la riflessione sull’ascolto della classica in sala da concerto. Agli autori dei tre migliori scritti verranno consegnati premi sotto forma di buoni acquisto Amazon da 500, 300 e 200 euro.

L’impaginato presentato dal duo Tchumburidze/Sepashvili si apre con il delicato virtuosismo delle 3 Romanze op. 94 che Schumann compose in origine per oboe nel dicembre 1849 come dono di Natale per la moglie Clara. Segue l’amabile e concisa Sonata n. 1 in re maggiore D. 384 di Schubert, prima delle tre Sonatine giovanili (1816) per violino e pianoforte pubblicate da Diabelli nel 1836, otto anni dopo la prematura morte del musicista. Chiude il programma la Sonata n. 2 in re minore op. 121 di Schumann, denominata “Grande Sonata” per le sue dimensioni sinfoniche e l’impegno esecutivo di intensa espressività. Dedicata all’amico violinista Ferdinand David nel 1851, fu interpretata per la prima volta da Joseph Joachim e Clara Schumann nel 1853.